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Castello Cacciaconti Trequanda

CASTELLI E GRANCE

Castello Cacciaconti

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RECAPITI E ORARI

Castello Cacciaconti


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Il castello e la terra intorno furono governati dalla dinastia dei Conti della Scialenga e della Berardenga già prima dell’anno 1000. Comunque il primo documento che parla del castello di Trequanda risale al febbraio del 1198 in occasione di un giuramento degli uomini di Asciano al Comune di Siena.


Il 28 dicembre 1211 il castello e la terra di Trequanda furono concessi in feudo a Guido Cacciaconti della famiglia dei Conti della Scialenga. Il loro dominio feudale fu confermato da Federico II il 25 novembre 1220. All’epoca delle lotte tra Guelfi e Ghibellini il castello fu una delle basi della ribellione contro il governo guelfo di Siena, prima nel 1273, poi nella grande offensiva ghibellina del 1289.


Dopo la riconquista guelfa di Siena nell’estate del 1289 con battaglia di Campaldino dell'11 giugno, fu proposto al Consiglio generale del Comune di Siena di distruggere il castello, proposta poi non accettata.


Nel 1301, ormai decaduti, Ildebrandino, Paolo e Fazio, eredi di Guido Cacciaconti, decisero di vendere il castello a tal Musciatto Franzesi, strana figura di commerciante avventuriero, per la somma di 18.000 lire senesi.


Nel 1308 il fratello di Musciatto, Niccolò, rivendette il castello al Comune di Siena.Fu obbligato a compiere questo passo perché è rimasto solo dopo la morte dei suoi due fratelli Musciatto e Albizzo fu dichiarato fallito dal Comune di Firenze. Alla confisca dei beni da parte di Firenze, si oppone con le armi e preferì vendere il castello a Siena

.
Nel 1318 il castello risultava proprietà di Bartolotto dei Tolomei.
Con la caduta della Repubblica Senese il 17 aprile 1555 il castello e il borgo passano sotto il dominio del Granducato di Toscana e ne seguirono le sorteifino all’unità di Italia. Attualmente è di proprietà del Fondo Pensioni della Cassa di Risparmio delle Province Lombarde) che lo acquistò, con l’annessa Azienda agricola, nel 1930.


Tornando alla sua funzione originaria,  il castello di Trequanda rivestiva una notevole importanza per il controllo della strada che, passando per Asciano, portava da Chiusi a Siena. Inoltre costituiva uno dei più importanti punti di avvistamento, a tutela dei territori della Scialenga, nel  caso di attacchi provenienti da sud e dalla Val di Chiana.


Visualizza clip filmata sul castello

Leggi la biografia di Guido Cacciaconti (1168 - 1232, circa)
 

Leggi la biografia di Ildebrandino Cacciaconti, figlio di Guido (1200 - 1254, stima)
 

Leggi la biografia di Cacciaconte Cacciaconti, figlio di Ildebrandino (Serre o Trequanda1220 - Cremona 16 luglio 1288)

 

Siena, l'Ombrone e i Cacciaconti: un intreccio durato secoli

 

Per accedere alla mappa della rete di avvistamento difensivo, di cui il Castello Cacciaconti era un nodo molto importante, clicca qui.
 

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