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Teatro Ciro Pinsuti Sinalunga

CINEMA E TEATRI

Teatro Ciro Pinsuti

RECAPITI

Teatro Ciro Pinsuti
Via San Martino - 53048 Sinalunga

Telefono 0577-630247

Sito web: http://www.sinalunga.it/teatro/


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In sala: 86; nei palchi/galleria/loggione: 64, per un totale di 150 posti

La fonte più antica dalla quale abbiamo attinto le notizie per la stesura di questo breve contributo è il manoscritto ‘Annali della nobile ed antica Terra d’Asinalonga in Toscana dall’anno 1257 al 1770 scritti dall’Infiammato Accademico Smantellato l’anno 1755’1. Si tratta di un’opera che ripercorre la storia di Sinalunga, attraverso documenti ed ipotesi, fino alla metà del Settecento, per poi trasformarsi in una sorta di diario, sul quale vengono appuntate le notizie più importanti della comunità, per i successivi vent’anni.
Il contesto culturale in cui si colloca il manoscritto dell’Infiammato è quello tipico delle accademie, che a partire dal xv secolo sorgono come aggregazioni, ‘cenacoli’ di dotti amici, che praticano un sapere enciclopedico in modo libero, ricalcato sul modello delle comunità di pensiero dell’antichità. Il termine accademia è infatti di origine greca e fu usato per la prima volta per definire la Scuola filosofica di Platone che si riuniva nei giardini di Accademo.
Nei due secoli successivi le accademie letterarie si diffusero in modo ampio sia nei grandi centri che nelle realtà di provincia.
Una delle esperienze più significative in ambito letterario fu quella dell’Accademia dell’Arcadia, fondata a Roma verso la fine del ’600, che rappresentava il modello culturale dell’ideale classico (l’Arcadia era una regione della Grecia classica), del ritorno all’antico, attraverso gli studi di filologia e retorica. Molte delle accademie di provincia si rifacevano a questi esempi di alto livello ed anche quella sorta a Sinalunga non faceva eccezione.
Un elemento caratteristico e tipico dei cenacoli accademici era quello di dare agli appartenenti all’associazione il cosiddetto ‘nome arcadico’, ossia un soprannome, spesso strano e particolare. I documenti non ci dicono se gli appellativi, talvolta burleschi, talvolta rispecchianti l’indole del personaggio, fossero una libera scelta di ognuno o se invece derivavano da un’imposizione degli accademici più anziani.
Tornando ora agli Annali risulta più agevole capire che «l’Infiammato accademico smantellato» altri non era che un membro dell’Accademia degli Smantellati che usò il suo nome arcadico per scrivere gli Annali della sua Terra.
In tutto il voluminoso manoscritto soltanto alla data 1750, quando l’autore riporta l’elenco degli accademici, è possibile avvicinare lo pseudonimo al nome vero. Si tratta di Mariano Cinelli, del quale l’Infiammato ci aveva perfino informato della sua nascita e del battesimo:
«A dì 16. Maggio 1728. dal Matrimonio del Signor Agostino di Mariano, di Fausto, di Dario, di Carlo Cinelli, con la Signora Maria Maddalena di Guarniero, del D.re Livio, del D.re Francesco Guarnieri d’Arcidosso Jugali nella Cura dell’Insigne Collegiata d’Asinalonga a ore otto nacque Mariano Giuseppe Maria Cinelli; fù Battezzato in detta Insigne Collegiata dal R.do Signor Don Gio: Domenico Andrei Cappellano, e fù suo Compare il Signor Giovanni Tommaso del D.re Filandro Feci d’Asinalonga»2.
L’Infiammato citerà ancora Mariano Cinelli ma sempre in modo assolutamente distaccato.
Da Mariano Cinelli, o comunque sia dall’Infiammato, apprendiamo la prima notizia riguardante la nostra ricerca:
«In quest’anno 1673. fù eretta nella Terra d’Asinalonga la nuova Accademia dei Concordi quale inalberò per impresa una Rocca senza Mura con il motto ‘Reddit Concordia Tutos’ per Luogo di Loro adunanza presero le stanze vecchie della Compagnia di Santa Croce erigendovi un Pubblico Teatro.
I primi Accademici Furno:
D.re Luzio Enea Naldini, D.re Lodovico Venturelli, †Francesco Bernardini, †Sebastiano Mignarvi, Alfiere Domenico Feci, Orazio Gagnoni, Giuseppe Lomeri, Pavolo di Mariano Terrosi, D.re Bartolommeo Serpetri, Giovanni Gagliardi, Pavolo di Pietro Terrosi, Domenico Feci»3.
Più o meno negli stessi anni in cui il Cinelli scriveva gli Annali, anche il Pecci riporta la notizia della nascita di un’accademia a Sinalunga, sia pure in un conteso più generale4. Tra il Cinelli ed il Pecci è documentato un rapporto epistolare decennale che inizia negli anni della rifondazione dell’Accademia sinalunghese probabilmente per interesse del primo; tanto è vero che l’erudito senese si avvalse del chiancianese Luigi Antonio Paolozzi per le ricerche in loco perché il Cinelli non sapeva leggere «i caratteri antichi»5. A parte ciò è molto probabile che la fonte della notizia della fondazione dell’Accademia dei Concordi fosse la stessa visto che, come leggiamo sugli Annali, «la poca cura dei Libri dell’Accademia c’ha resi privi» di memorie antiche.
Invece, sicuramente dall’Infiammato attinge lo storico ed accademico sinalunghese Luigi Agnolucci6 il quale, nella sua Raccolta di Notizie sul Comune di Sinalunga, riporta della fondazione, ma aggiunge una sua interpretazione non molto chiara, tanto che la frase del Cinelli «...per Luogo di Loro adunanza presero le stanze vecchie della Compagnia di Santa Croce erigendovi un Pubblico Teatro», diventa per l’Agnolucci – nella sua Raccolta di notizie...7 – «...presero in affitto i locali della Compagnia di S. Croce, dove costruirono un pubblico teatro, che doveva essere piccolo, vuol dire che i locali li avranno comprati»; e nelle Cartoline di approfondimento8 «...Sig.ri Accademici Smantellati, che comprato il locale, che prima serviva alla Compagnia di Santa Croce, la quale trasferitasi nella Antica Parrocchia dopo la costruzione della Collegiata; essi accademici vi avevano un piccolo teatro»9.
Prescindendo da queste puntualizzazioni, che comunque si riferiscono tutte ad un medesimo documento, orale o scritto che fosse, non si hanno notizie certe sull’attività dell’associazione se non che nel 1685 l’Accademia dei Concordi ottenne la protezione di Francesco Maria de’ Medici10.
Il Cinelli, accademico convinto, dedica un ampio spazio nei suoi Annali all’Accademia sinalunghese motivandone la fondazione e gli obiettivi:
«la Terra d’Asinalonga [...]ha in ogni tempo, ed in ogni Professione prodotto sia nelle Scienze, che nella Milizia, Uomini Eccellenti, non doveva rimaner priva d’una Accademia, che dall’altre Terre meno culte la distinguesse [e dovendo servire]per esercizio della Virtuosa Gioventù».
L’Accademia svolse egregiamente i suoi compiti almeno fino «all’anno 1694 nel quale tempo moltiplicando le disgrazie nel Popolo d’Asinalonga per le continue Influenze, ed altri calamitosi accidenti fù alquanto abbandonata benché sempre si sia conservato il nome di Pubblica Accademia»11.
Successivamente a tale data l’Accademia dei Concordi non deve aver attraversato momenti felici se nel 1750 il solito Cinelli ci dà notizia della sua riapertura con il nuovo nome di ‘Accademia degli Smantellati’12. È a questa data che negli Annali il Cinelli si sofferma sulla storia dell’Accademia.
«Piacemi in ultimo del medesimo mese raccontare quelle cose più cospicue, e che meritano essere eternate con registrarle nei Pubblici Libri per onore della medesima Accademia, e dell’istessa Terra d’Asinalonga».

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